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Global Starnet (ex Bplus): “Reato contestato non esiste”

Posted: aprile 6, 2017 alle 9:05 pm   /   by   /   comments (0)

Il provider dei giochi Global Starnet (ex Bplus) ribadisce la “sua estraneita’ alle presunte accuse di corruzione e riciclaggio che le sono state addebitate, confermando quanto rilasciato da Francesco Corallo, azionista di riferimento della societa’, in una recente intervista a un quotidiano internazionale”. In una nota la societa’ ricorda che “la notifica di decadenza della concessione da parte dei Monopoli” decisa dai Monopoli la scorsa settimana ha fatto seguito “infatti all’avvio di un procedimento basato su una presunta accusa di riciclaggio e corruzione che – nelle parole di Corallo – non sono fattispecie che gli sono state contestate. Il reato riguarda invece il mancato versamento d’imposta, il Preu ossia quanto raccolto dai concessionari e versato come imposta allo Stato dal sistema del gioco legale, per il periodo
di imposta 2004-2006”. “Il pagamento del Preu, come piu’ volte e’ stato confermato dalla societa’, che e’ in possesso dei piani di rateizzazione rilasciati dagli enti competenti, e’ stato interamente saldato come confermato dalle parole di Francesco Corallo che dice che il Preu ‘e’ stato pagato in ritardo, ma abbiamo pagato tutto’. Global Starnet infatti ha proceduto al versamento delle tasse sul gioco con regolare rateizzazione, come previsto dalla legge, con una modalita’ per altro utilizzata da altri 5 concessionari
sul mercato nazionale del gioco nello stesso periodo di imposta che va dal 2004 al 2006”, prosegue la nota. All’azienda risulta “incomprensibile il motivo per cui, a parita’ di comportamenti e di condizioni, Global Starnet sia l’unica ad essere oggetto delle attenzioni delle autorita’ competenti. Una simile disparita’ di trattamento e la richiesta di revoca della concessione, ottenuta legalmente, rischiano di compromettere il futuro delle 300 famiglie che lavorano direttamente nella societa’, senza considerare i possibili effetti sull’indotto generato dal gioco legale e la gestione, almeno pro tempore, del mancato gettito pari a circa 70 milioni di euro al mese che oggi e in modo altamente efficiente Global Starnet raccoglie per conto dello Stato. Dalla elevata attenzione mediatica, riservata alla vicenda giudiziaria connotata da informazione insufficientemente veritiera, non puo’ che sorgere il legittimo sospetto che si vogliano tutelare indicibili interessi a danno della sottoscritta Societa’”, conclude la nota.

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