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Approfindimenti

Giochi: nel 2016 gli italiani hanno speso 19 miliardi di euro

Posted: aprile 13, 2017 alle 8:43 am   /   by   /   comments (0)

Nel 2016 gli italiani si sono giocati quasi 96 miliardi di euro (nel 2015 erano stati 88,2 mld) tra scommesse, lotterie, giochi istantanei, slot, bingo, lotto e quant’altro presenta l’offerta pubblica e ufficiale dello Stato tra on line (21,2 mld) o rete fisica (74,7 mld). La “spesa complessiva”, ovvero quanto si e’ “perso” globalmente al netto delle vincite e’ stata di 19 miliardi (pari al 20% della raccolta totale), con un gettito erariale di circa 10,5 mld, che corrisponde al 54% della “spesa” ed e’ in aumento di circa il 24% sul 2015. Inoltre, 8,9 mld e’ il “volume d’affari”, ovvero il ricavato per la filiera delle aziende al netto delle imposte. Infine, nelle tasche dei fortunati che hanno vinto sono tornati circa 76,9 mld (erano 71,1 mld nel 2014), secondo i dati ufficiali forniti dal Libro Blu sui giochi, all’interno del testo “Organizzazione, attivita’ e statistica dell’Agenzia delle Dogane – Anno 2016”. Non manca l’attivita’ di contrasto al gioco illegale e alle irregolarita’: nel corso dell’anno i Monopoli hanno effettuato anche il controllo di oltre 33 mila esercizi con l’accertamento di 223 violazioni penali e con 549 misure cautelari. Sono stati, inoltre, inibiti 679 siti internet che operavano in violazione della vigente normativa in materia di gioco. Lombardia (14,5 mld), Lazio (7,9 mld) e Campania (7,3 mld) si confermano le regioni dove si gioca di piu’, mentre gli apparecchi da gioco, tra slot e nuove vlt la fanno da padrone tra i giochi, realizzando da soli quasi 50 miliardi di raccolta. Per quanto attiene al “gettito” fiscale complessivo registrato nel 2016, all’importo di 10,5 miliardi andato all’Erario devono essere aggiunti i canoni concessori (che affluiscono direttamente al Bilancio dello Stato), pari a circa 200 mila euro e il versamento di due delle tre rate dovute dall’aggiudicatario della gara per il servizio del Lotto automatizzato a titolo di “una tantum”, pari a 600 mila euro (l’ultima rata, di 170 mila, sara’ versata entro il 30 aprile 2017), per un totale complessivo di 11,3 miliardi.

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